L’innocenza calpestata e la ricerca di una giustizia umana: nell'ultimo romanzo di Marco Vichi, la Firenze degli...
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Platone e la nascita del desiderio: Matteo Nucci ci guida nel cuore della filosofia verso lo Strega 2026
Trama
Non è un saggio, ma un romanzo di formazione intellettuale e sentimentale. Il libro segue la parabola di Platone, partendo dal trauma collettivo e privato della morte di Socrate. Attraverso i viaggi in Sicilia, le delusioni politiche a Siracusa e la fondazione dell'Accademia, Nucci ricostruisce la vita di un uomo che ha cercato per tutta l'esistenza di colmare un vuoto. Al centro della narrazione c'è il rapporto con la conoscenza intesa come Eros: un desiderio irrequieto che spinge l'essere umano a cercare la verità non tra le pagine polverose, ma nell'incontro vivo tra le persone.
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Temi chiave
L’Eros come motore della conoscenza: La filosofia non è logica fredda, ma desiderio ardente.
Il rapporto Maestro-Allievo: Il fantasma di Socrate e l'eredità che brucia.
Il fallimento politico: Il tentativo utopico di trasformare il potere attraverso la sapienza.
La nostalgia del mondo classico: Una riflessione su ciò che abbiamo perduto e che ancora ci parla.
Stile narrativo
Nucci adotta una prosa ibrida ed elegante, che fonde il rigore della ricostruzione storica con una sensibilità narrativa moderna. Il ritmo è quello di una ricerca continua; il linguaggio è colto ma estremamente fluido, capace di rendere accessibili concetti complessi attraverso la forza delle immagini e delle emozioni dei protagonisti.
Guida alla lettura
Matteo Nucci scrive questo libro per rispondere a un’urgenza contemporanea: la perdita di senso del "pensare insieme". In un’epoca di solitudini digitali e opinioni polarizzate, Nucci sente la necessità politica e sociale di tornare al momento in cui la parola era dialogo e il pensiero era un atto d'amore comunitario. La sua è una ribellione contro la filosofia accademica "morta", a favore di una filosofia che sia prassi di vita. Ha scritto questo romanzo per dimostrare che Platone non è un busto di marmo, ma il primo vero "innamorato" della complessità umana, un uomo che ha trasformato il dolore per la perdita del maestro in un sistema di pensiero universale.
Storia editoriale
Pubblicato da Feltrinelli nella collana "I Narratori", il libro rappresenta un punto di arrivo nel percorso di Nucci, autore che la casa editrice ha saputo valorizzare come uno dei massimi divulgatori (in chiave narrativa) del mondo antico. La proposta di Giancarlo De Cataldo per il Premio Strega sottolinea la forza drammaturgica intrinseca alla vita di Platone, confermando come i classici siano, nelle mani giuste, materiale per il "grande romanzo contemporaneo".
Segui il tour di presentazione della dozzina e resta aggiornato sulle tappe verso la finale del 3 giugno a Benevento
Confronti con altri romanzi di Matteo Nucci
Rispetto a "Le lacrime degli eroi", dove Nucci indagava la fragilità maschile attraverso i guerrieri omerici, in Platone l'autore compie un passo avanti: dalla psicologia dell'eroe passa alla psicologia del pensatore. Se in "L'abisso di Eros" il focus era l'indagine filosofica sul desiderio, qui quella stessa indagine diventa narrazione biografica. È il completamento di una trilogia ideale sul mondo greco, dove il mito e la storia diventano specchi per le inquietudini dell'uomo moderno.
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La Proposta di Giancarlo De Cataldo per il Premio Strega 2026
Estratto dalla Motivazione
«Propongo la candidatura di Platone. Una storia d’amore perché sono rimasto emozionato e turbato dal respiro narrativo, dalla profondità argomentativa e dalla qualità letteraria del romanzo di Matteo Nucci. Ho amato la dimensione corporea di questo romanzo: qui si respirano odori, si lascia che la mano scivoli lungo corpi sudati, si cede all’ebbrezza, ci si immerge nello Ionio, si avvertono sulla pelle i brividi inquietanti dello scirocco. Merito della scrittura visionaria, a un tempo affilata e barocca, dell’autore: la sua lingua non descrive paesaggi, ma edifica universi. Nucci ci trasporta nella Grecia creatrice del Mito, ci fa toccare con mano lo splendore del teatro e la miseria della guerra, ci consente di assistere in diretta alla nascita della democrazia, senza nasconderne l’originaria fragilità. La sua ideale macchina del tempo ci consegna un Platone che oscilla fra ardori giovanili e matura consapevolezza. Ma nel suo divenire, il giovane Aristocle, che diverrà Platone, non sacrificherà mai amore e bellezza sull’altare della saggezza: perché una saggezza che si esaurisce nella ribalda prepotenza del corpo o nei raggelanti labirinti dell’intelligenza, è destinata a disseccarsi in uno sterile avvicendarsi di declamazioni tanto reboanti, quanto superficiali. Nucci segue dunque, e noi con lui, la ricerca di Platone, sino a una rivelazione che percuote tanto l’uomo che il filosofo: il senso della vita è nella ricerca del senso. Non un colpo di scena: piuttosto, il logico sviluppo del progredire di un’anima ossessionata dai massimi interrogativi esistenziali. Aristocle è l’adolescente di buona famiglia, ed è Platone dalle larghe spalle. È il ragazzo che scopre gli amori proibiti del Pireo, ed è l’eccelso padre della cultura occidentale, il maestro di Aristotele. Aristocle è Platone, l’uomo è il filosofo, e viceversa. E dunque l’essenza di questa eterna ricerca sta nella tensione verso l’unità degli opposti, laddove la vetta più algida e pura reca la traccia indelebile degli odori pesanti del più acre angiporto, e purezza e lussuria si fondono nella tensione verso un ideale che è forse irraggiungibile. Si direbbe una fatica vana: Platone e Matteo Nucci non la vedono così. E ci esortano a non rassegnarci».
Il Percorso del Premio Strega 2026: Le Prossime Tappe
Il premio sarà assegnato dal voto di 800 aventi diritto, così distribuiti: 460 Amici della domenica, 245 votanti dall’estero selezionati da 35 Istituti Italiani di Cultura nel mondo, che contribuiscono alla formazione della giuria esprimendo ciascuno 7 giurati tra studiosi, traduttori e appassionati della nostra lingua e letteratura, 30 voti collettivi espressi da scuole, università e circoli di lettura delle Biblioteche di Roma, 65 voti di lettori forti scelti nel mondo delle professioni e dell’imprenditoria.
La proclamazione dei finalisti si terrà il 3 giugno al Teatro Romano di Benevento, mentre la serata conclusiva si terrà in diretta televisiva su Rai 3 l’8 luglio al Campidoglio: una scelta fortemente simbolica che rende omaggio a Roma, città che ha visto nascere e crescere il Premio, e che riafferma il legame profondo con la sua storia culturale e civile.
Se hai letto tutto fino questo punto, sono certe due cose: apprezzi il Premio Strega e non hai ancora letto Platone e la nascita del desiderio di Matteo Nucci
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