Ci siamo, l'aria frizzante di dicembre 2025 porterà con sé uno degli appuntamenti più attesi dagli amanti della...
CONTROLLA L'ORDINE DEI TUOI LIBRI QUI
Gli ucronici: Se Hitler fosse stato un artista? "La parte dell'altro", un viaggio ucronico nel cuore della scelta
"La parte dell'altro" prende avvio da un momento cruciale nella vita di Adolf Hitler: l’8 ottobre 1908, giorno in cui si presenta agli esami d'ammissione all'Accademia di Belle Arti di Vienna. L'ucronia di Schmitt si dipana in due linee narrative parallele: da un lato, il destino che conosciamo, con Hitler respinto e avviato verso la politica e l'orrore; dall'altro, un'esistenza alternativa in cui Adolf H., accettato all'Accademia, diventa un pittore rispettato, un uomo innamorato, un intellettuale pacifico. Attraverso il confronto di queste due vite, il romanzo esplora come un singolo evento possa deviare il corso della storia e della psicologia di un individuo, mettendo in luce la "parte dell'altro" che risiede in ognuno di noi, la parte potenziale, non realizzata, che avrebbe potuto prendere il sopravento.
Temi chiave
Ucronia e storia alternativa: L'esplorazione di un "cosa sarebbe successo se..." come strumento per comprendere il presente e il passato.
Libero arbitrio e destino: Quanto le nostre scelte, o semplici coincidenze, modellano il nostro carattere e il nostro futuro?
La natura del male: Il romanzo indaga se il male sia una componente intrinseca di alcuni individui o il risultato di circostanze, frustrazioni e scelte.
Identità e alterità: Il confronto tra i due Adolf permette di riflettere su chi saremmo potuti diventare e sulla complessità dell'identità umana.
L'arte come salvezza o fuga: L'arte come potenziale via di riscatto per Adolf H. e il suo ruolo nella società.
Stile narrativo
Schmitt adotta uno stile elegante, scorrevole e profondamente introspettivo. La narrazione è caratterizzata da una prosa ricca di riflessioni filosofiche, che si alternano a momenti di grande intensità emotiva. L'autore utilizza un linguaggio accessibile ma denso di significato, capace di guidare il lettore attraverso le complesse implicazioni psicologiche e storiche della sua ucronia. La struttura a capitoli alternati tra le due linee temporali mantiene alta la tensione e stimola la riflessione comparativa.
Acquista adesso una copia del libro
https://www.vendiamolibri.it/parte-dell-altro-la-/9788876418426
Guida alla lettura
Éric-Emmanuel Schmitt, noto per la sua capacità di esplorare temi filosofici e morali attraverso la narrativa, ha concepito "La parte dell'altro" mosso da una profonda interrogazione sulla natura umana e sulla genesi del male. L'autore ha dichiarato di essere sempre stato affascinato dall'idea che un evento insignificante possa alterare irrimediabilmente il corso della storia e la traiettoria di un individuo. Il "perché" di questo romanzo affonda le radici nella necessità di comprendere se Hitler fosse un mostro predestinato o se le sue scelte e le circostanze lo abbiano trasformato in ciò che è diventato. Schmitt invita il lettore a riflettere su quanta responsabilità abbiamo nel plasmare il nostro destino e quello collettivo, e su come le opportunità mancate o le decisioni prese possano rivelare le "altre parti" di noi stessi. È un invito a considerare la complessità dell'essere umano, dove il bene e il male coesistono come potenzialità, in attesa di essere attivate o represse.
Storia editoriale
Pubblicato per la prima volta in Francia nel 2001 con il titolo originale "La Part de l'autre", il romanzo ha immediatamente riscosso un grande successo di critica e pubblico, consolidando la reputazione di Schmitt come autore capace di affrontare temi complessi con profondità e accessibilità. Tradotto in numerose lingue, ha contribuito a rendere l'ucronia un genere più mainstream e ha stimolato un vivace dibattito internazionale sui temi che propone. La sua pubblicazione ha segnato un momento importante nel panorama della letteratura contemporanea, dimostrando come un'ipotesi storica audace possa diventare veicolo di profonde riflessioni filosofiche e psicologiche.
Acquista adesso una copia del libro
https://www.vendiamolibri.it/parte-dell-altro-la-/9788876418426
Confronti con altri romanzi ucronici
"La parte dell'altro" si inserisce in modo unico nel panorama dell'ucronia, distinguendosi e dialogando con gli altri titoli dello stesso genere letterario:
Confronto con "La svastica sul sole" (Philip K. Dick) e "Fatherland" (Robert Harris): Questi romanzi esplorano le conseguenze di una vittoria dell'Asse nella Seconda Guerra Mondiale. Mentre Dick e Harris si concentrano sulle dinamiche sociopolitiche di un mondo alternativo già consolidato, Schmitt arretra al momento zero del cambiamento, concentrandosi sulla genesi del mostro, non sulle sue conseguenze dirette. L'ucronia di Schmitt è più intima e psicologica, mentre quella di Dick e Harris è più epica e geopolitica.
Confronto con "Il complotto contro l'America" (Philip Roth): Anche Roth immagina un'America che non entra in guerra, ma lo fa attraverso la figura di Charles Lindbergh. Similmente a Schmitt, Roth esplora come una figura carismatica possa deviare la storia. Tuttavia, "La parte dell'altro" è più centrato sulla psicologia individuale e sull'idea del "doppio", mentre Roth analizza le implicazioni sociali e politiche a livello nazionale.
Confronto con "22/11/'63" (Stephen King): King gioca con i viaggi nel tempo per alterare un evento specifico (l'assassinio di JFK). Entrambi gli autori esplorano il concetto di un punto di biforcazione cruciale nella storia, ma Schmitt lo fa attraverso una narrazione parallela e ipotetica, senza l'elemento fantascientifico del viaggio nel tempo. La focalizzazione di Schmitt è più filosofica sulle ramificazioni della scelta, mentre King è più orientato al thriller e alla complessità delle conseguenze imprevedibili.
Confronto con "Ucronia" (Emmanuel Carrère): Sebbene entrambi i titoli condividano il termine "ucronia", Carrère si concentra su una narografia, una narrazione di libri mai scritti, in un approccio più metaletterario. Schmitt invece crea una vera e propria storia alternativa, con personaggi e vicende che si sviluppano in parallelo.
Divergenze con "Jonathan Strange & il signor Norrell" (Susanna Clarke) e "Il caso Jane Eyre" (Jasper Fforde): Questi romanzi, pur rientrando in un'accezione più ampia di storia alternativa o fantastica, si discostano significativamente da "La parte dell'altro". Clarke inserisce la magia nella storia inglese del XIX secolo, Fforde gioca con l'interazione tra la realtà e il mondo della letteratura. Mentre Schmitt propone un'ucronia "storicamente plausibile" e psicologicamente fondata, Clarke e Fforde esplorano mondi con regole intrinsecamente diverse dalla nostra realtà storica, pur partendo da essa.
"La parte dell'altro" spicca per la sua audacia nel confrontarsi con una delle figure più oscure della storia, non per edulcorarne la memoria, ma per dissezionare le possibilità, le scelte e le mancate opportunità che avrebbero potuto condurre a un destino diverso. È un'opera che, pur essendo un'ucronia, ci parla profondamente della responsabilità individuale e della natura del bene e del male nel nostro stesso mondo.
Acquista adesso una copia del libro
https://www.vendiamolibri.it/parte-dell-altro-la-/9788876418426
