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Gli ucronici: 22/11/'63 di Stephen King. Se il Passato Potesse Essere Cambiato, Cosa Faresti?
Jake Epping, un insegnante di inglese di Lisbon Falls, Maine, scopre l'esistenza di un portale temporale nel retrobottega di una tavola calda. Questo portale lo conduce sempre e solo al 9 settembre 1958. Il suo amico, Al Templeton, gli rivela l'opportunità di cambiare la storia e lo incarica di un'impresa quasi impossibile: impedire l'assassinio di John F. Kennedy il 22 novembre 1963. Jake accetta la missione e si immerge negli anni '50, un'epoca di innocenza apparente e di crescenti tensioni. Si stabilisce a Jodie, Texas, assume un'identità fittizia e inizia a monitorare Lee Harvey Oswald, il presunto assassino. Durante la sua lunga attesa, Jake si innamora, si costruisce una nuova vita e si confronta con le complesse dinamiche del tempo e con gli imprevisti che il passato riserva a chi cerca di manipolarlo. Ma cambiare il passato ha un prezzo, e le conseguenze delle sue azioni potrebbero essere più gravi di quanto avesse mai immaginato.
Temi Chiave
Viaggio nel Tempo e Ucronia: Il tema centrale è la possibilità di alterare un evento storico cruciale e le sue inevitabili ripercussioni sul futuro.
Destino vs. Libero Arbitrio: Il romanzo esplora se il destino sia immutabile o se l'uomo possa davvero cambiarne il corso, interrogandosi sul concetto di "farfalla che sbatte le ali".
Amore e Sacrificio: La storia d'amore tra Jake e Sadie si intreccia con la missione, ponendo il protagonista di fronte a scelte difficili e sacrifici personali.
Nostalgia e Ricostruzione del Passato: King dipinge un ritratto vividamente nostalgico degli anni '50 e '60, un'America che non esiste più, ma allo stesso tempo ne evidenzia le ombre e le contraddizioni.
Le Conseguenze Impreviste delle Azioni: Ogni cambiamento nel passato scatena una serie di eventi a catena, spesso imprevedibili e non sempre positivi, che mettono in discussione la bontà dell'intervento.
Stile Narrativo
King mescola sapientemente il thriller, la fantascienza ucronica, la storia d'amore e il romanzo di formazione. La prosa è dettagliata, coinvolgente e ricca di suspense, capace di immergere il lettore nell'atmosfera degli anni '50 e '60. Il ritmo è ben cadenzato, alternando momenti di tensione e azione a profonde riflessioni personali del protagonista. La sua capacità di costruire personaggi complessi e credibili, anche in un contesto fantastico, è uno dei punti di forza. L'uso della prima persona rende l'esperienza ancora più intima e diretta.
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Guida alla Lettura
L'idea di "22/11/'63" covava nella mente di Stephen King fin dal 1971. Inizialmente, il progetto era un racconto breve o un romanzo molto più conciso intitolato "S.T. (Sistema di Tempo)", ma King sentiva di non avere ancora la maturità o la capacità di rendere giustizia a un'idea così complessa e delicata. Il fascino dell'assassinio di JFK, un evento che ha segnato profondamente l'immaginario collettivo americano, lo ha sempre attratto. La domanda "E se...?" era troppo potente per essere ignorata. Non era solo un'indagine storica, ma un'esplorazione della psicologia umana di fronte a una responsabilità così immane.
Il romanzo riflette anche l'amore di King per la storia americana e la sua curiosità per le "sliding doors" che modellano il nostro destino collettivo. Voleva indagare non solo l'atto in sé, ma anche le potenziali conseguenze di un mondo in cui Kennedy fosse sopravvissuto, e se questo mondo sarebbe stato necessariamente migliore. È una riflessione sulla nostalgia per un'epoca che, pur con le sue problematiche, è spesso idealizzata, e sulla consapevolezza che anche i cambiamenti apparentemente positivi possono avere effetti collaterali inaspettati e destabilizzanti. In fondo, King ci spinge a chiederci: è giusto per noi giocare a fare Dio con il passato, anche con le migliori intenzioni?
Storia Editoriale
"22/11/'63" è stato pubblicato negli Stati Uniti l’8 novembre 2011 da Scribner. Ha immediatamente riscosso un enorme successo di critica e pubblico, diventando un bestseller internazionale. In Italia è stato pubblicato da Sperling & Kupfer. Il romanzo è stato acclamato per la sua maestria narrativa, la ricerca storica accurata e la capacità di King di trascendere i generi. Nel 2016, è stato adattato in una miniserie televisiva prodotta da J.J. Abrams e interpretata da James Franco, ricevendo anch'essa recensioni positive e contribuendo a consolidare ulteriormente la popolarità del romanzo.
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Confronti con Altri Romanzi Ucronici
Confronto con "La svastica sul sole" (Philip K. Dick): Entrambi sono pilastri dell'ucronia, ma con approcci molto diversi. Dick esplora un futuro alternativo dove le Potenze dell'Asse hanno vinto la Seconda Guerra Mondiale, concentrandosi sull'impatto psicologico e sociale della tirannia, con elementi filosofici e quasi mistici. King, invece, si focalizza su un singolo punto di divergenza e sulle sue conseguenze dirette, con un approccio più "terreno" e guidato dal personaggio. Mentre Dick ci mostra un mondo già alterato, King ci fa assistere al processo di alterazione.
Confronto con "Fatherland" (Robert Harris): Similmente a Dick, Harris immagina un'Europa dominata dai Nazisti negli anni '60, ma lo fa con un thriller investigativo che scava tra i segreti del regime. Il focus è sulla corruzione del potere e sulla ricerca della verità in un mondo distorto. King condivide l'accuratezza storica nella ricostruzione d'epoca, ma il suo fulcro è il dilemma morale del protagonista e le imprevedibili catene di eventi, piuttosto che la rivelazione di un complotto in un presente alternativo.
Confronto con "Il sindacato dei poliziotti yiddish" (Michael Chabon): Chabon presenta un'ucronia in cui la Seconda Guerra Mondiale si è conclusa in modo diverso e gli ebrei hanno trovato rifugio in un'Alaska divenuta un loro stato. Il romanzo è un noir affascinante che mescola identità culturale, politica e un mistero da risolvere. Rispetto a King, Chabon gioca con la costruzione di un mondo alternativo più radicale, mentre King si concentra sull'incertezza del singolo evento e le sue ramificazioni personali e storiche. Entrambi però usano l'ucronia per esplorare temi profondi legati alla storia e all'identità.
Confronto con "La macchina differenziale" (William Gibson e Bruce Sterling): Questo romanzo è un caposaldo dello steampunk, immaginando un'Inghilterra vittoriana dove l'era dei computer è iniziata un secolo prima. L'ucronia qui è tecnologica e sociopolitica, creando un mondo dettagliatissimo e affascinante. King, pur avendo una componente fantascientifica, è meno interessato a reinventare un'intera tecnologia o società, e più concentrato sull'impatto emotivo e morale di un singolo, epocale, cambiamento.
Confronto con "Ucronia" (Emmanuel Carrère): Il romanzo di Carrère, pur essendo un esempio meno tradizionale di ucronia, esplora le implicazioni di un evento storico modificato attraverso una lente più filosofica e personale. L'approccio di Carrère è più introspettivo e meno orientato all'azione rispetto a King, che costruisce un'avventura epica e un thriller ad alta tensione.
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