«La prima scultura che avevo in testa era una specie di casa-capanna». Da questa dichiarazione di Mimmo Paladino (Paduli, 1948) prende avvio il catalogo della mostra allestita a Palazzo Citterio, a Milano. Nella Sala Stirling, ipogea e brutalista, i Dormienti (1998-1999) trovano una casa arcaica e futura: 32 corpi in terracotta, attraversati dal suono di Brian Eno, posti in dialogo con carte inedite del 1973, dove segno e disegno aprono la ricerca dell’artista verso scultura, pittura, ambiente, memoria e spazio come soglia, esperienza e rito vivo. Contributi di Angelo Crespi, Brian Eno, Mauro Covacich e Lorenzo Madaro, con apparati a cura di Simone Melis (Archivio Paladino).
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