Questo volume raccoglie oltre dieci secoli di riflessioni del pensiero antico sulla verità. Sin da Omero, la verità inizia a presentarsi, nella cultura greca, come l'esito del processo del pensiero che si conforma in maniera corretta alla realtà. Ciò emerge in maniera articolata soprattutto in Platone e Aristotele. Nell'opera dei due grandi filosofi classici, Grecchi argomenta la presenza di una concezione non solo logico-fenomenologica, ma anche onto-assiologica della verità. Quest'ultima non può in effetti essere ridotta, in larga parte del pensiero greco, al mero conformarsi logicamente coerente e fenomenologicamente adeguato del pensiero alla realtà per come essa effettualmente si manifesta. La verità delinea infatti, in questi autori, anche la realtà (sociale) per come essa idealmente deve essere, per consentire la buona vita degli esseri umani nel cosmo naturale. Questa "verità-bene" costituisce il fine primario della philosophia, la quale per questo motivo si presenta, in pressoché tutto il pensiero antico, come attività insieme teorica e pratica.
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