Questo studio affronta un tema di grande attualità e rilevanza etico-sociale: l’impatto psicologico della migrazione non solo sui migranti, ma anche sugli operatori dell’aiuto, spesso trascurati nella letteratura accademica. Esplorando il fenomeno della traumatizzazione vicaria, la ricerca mette in luce le dinamiche psicologiche che colpiscono chi lavora a stretto contatto con migranti, rifugiati e richiedenti asilo. Attraverso l’analisi di variabili come resilienza, strategie di coping e crescita post-traumatica, il testo evidenzia come lo stress traumatico secondario influisca sugli operatori, con un focus particolare sui giovani, più vulnerabili a questi effetti. Un contributo importante per comprendere e affrontare le sfide psicologiche ed educative di chi si trova in prima linea nella cura di persone che migrano e che si trovano in condizioni di vulnerabilità.
Ricordati che otterrai la ricompensa del 5 per cento del prezzo di copertina quando acquisterai una copia di questo libro. La ricompensa potrà essere utilizzata per pagare i tuoi prossimi acquisti, oppure essere convertita in codici voucher o bonificata sul tuo conto bancario.
Aderisci al nostro programma di affiliazione per proporre la vendita di questo libro. Guadagnerai commissioni ogni volta che ne favorirai la vendita.