Il Trattato della libertà è uno scritto fondamentale di Ralph Cudworth ed una della “fonti” del pensiero lockiano. Rimasto inedito sino al 1838, l’opera fa parte dei manoscritti ereditati dalla figlia Damaris Cudworth Masham e consultati da John Locke durante il soggiornato presso la famiglia Masham dal 1691 al 1704. Generalmente noto con il titolo proposto da John Allen, vale a dire A Treatise of Freewill, venne scritto con la finalità di dimostrare che l’uomo possiede una reale libertà morale e che le azioni umane non sono rigidamente determinate da cause meccaniche, perché senza libertà non esisterebbe alcuna responsabilità, alcuna giustizia, alcuna legge morale e, infine, alcuna religione autentica. Il testo viene qui riproposto, per la prima volta, in traduzione italiana e in appendice in lingua originale, accompagnato dalla trascrizione e dalla traduzione di un altro testo fondamentale di Cudworth: A Sermon Preached before the Honourable House of Commons del 31 marzo 1647.
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