La nozione di "terza forza", di uso corrente nella prima fase dell'Italia repubblicana, è una classificazione di ordine pratico che fa riferimento alla topografia politica del tempo. Ciò non significa che le posizioni di terza forza non avessero una valenza ideale. Gli equilibri dell'Italia repubblicana vedevano la predominanza di partiti estranei al processo di unificazione nazionale e di costruzione dello Stato: la Democrazia Cristiana da un lato, il Partito Comunista dall'altro. Mantenere viva la tradizione risorgimentale, rinnovarla, aggiornarla era la ragione costitutiva delle posizioni di terza forza. Da qui discendevano alcuni atteggiamenti caratterizzanti: l'allineamento occidentale e atlantico; il convinto europeismo; un antitotalitarismo che coniugava l'anticomunismo democratico a un antifascismo irriducibile alla vulgata resistenzialista; la difesa della laicità dello Stato. Questo volume ripercorre, sia pure in modo non organico, opzioni ideali e posizioni politiche dell'universo terzaforzista.
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