Gerrit Achterberg (1905-1962) viene considerato come il maggior poeta olandese della sua generazione. In molte liriche arieggianti il Surrealismo egli si arrovella per richiamare in vita, grazie alla magia della parola poetica, la donna di cui aveva causato la morte. Questo florilegio evidenzia diversi aspetti della conturbante personalità di uno dei più straordinari artefici del verso neerlandese.
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