Torino, giugno 1984. Il crollo dello storico palazzo degli Stemmi riporta alla luce gli scheletri di tre persone uccise più di quarant'anni anni prima, mentre infuriava la guerra e la città subiva i bombardamenti alleati. Sfidando lo scetticismo generale, un giovane cronista della RAI decide di dare un nome alle vittime. Le sue indagini lo portano prima ad Alessandria, poi nelle valli di Lanzo, dove nell'estate del 1944 i partigiani avevano creato una piccola oasi di libertà scacciando con le armi tedeschi e fascisti. Qui scopre che altro sangue era stato versato in un torbido intreccio di interessi, persecuzioni razziali e vendette. E comprende che qualcuno sta facendo di tutto per impedire che, a distanza di tanti anni, la verità venga a galla.
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