Il libro nasce dall’incontro di quattro ragazze, Irina Oltean, Ludovica Freda, Elisamaria Marchi, Ana Oltean, accomunate da un’età sospesa tra l’infanzia che sfuma e l’età adulta ancora da scoprire. In questo territorio fatto di prime volte, desideri, contraddizioni, fragilità e domande senza risposta, la poesia diventa un luogo in cui fermare ciò che rischia di svanire: un’emozione, una paura, un amore, una nostalgia, una ferita, una gioia. Ogni verso diventa così un filo, ogni parola un gesto, ogni poesia un piccolo ricamo attraverso cui raccontare ciò che talvolta è difficile pronunciare ad alta voce. Le quattro autrici tessono percorsi differenti, ciascuna con il proprio ritmo, le proprie immagini e la propria voce. I loro fili a volte si incontrano, altre volte procedono lontani, ma tutti compongono un disegno autentico: quello di un’adolescenza vissuta con intensità e con il coraggio di guardarsi dentro. Amore, solitudine, scoperta di sé, paura, cambiamento, nostalgia e speranza si intrecciano in una raccolta che non pretende di offrire risposte, ma invita ad ascoltare ciò che le parole riescono a far emergere.