Frammentazione della società, potere assoluto del mercato e dell’individuo, una politica divisa tra ultraliberismo e populismo... l’era della democrazia sta volgendo al termine? A fronte dell’evidente declino dell’ideologia liberale, rivelatasi nel tempo contraddittoria e autodistruttiva nelle sue derive neoliberiste, la proposta di Adrian Pabst, in questo libro, sposta lo sguardo oltre la pericolosa polarizzazione che paralizza la dialettica democratica e divide la società disgregando i legami che la costituiscono. Lo fa tracciando una via originale, difendendo una visione che non sacrifica la libertà, ma si basa sulla dignità della persona umana e sulla ricerca del bene comune, recuperando una visione dell’uomo come “essere di relazione” il cui sviluppo personale dipende da quello degli altri. La sua proposta riprende le origini britanniche e francesi del pensiero post-liberale e, allontanandosi dalle declinazioni americane, ne assume le radici: quelle del cristianesimo sociale. Una democrazia che, attraverso i corpi intermedi, sia in grado di coniugare la solidarietà sociale e i valori dell’Occidente, in cui l’individuo non è consumatore ma persona e dove i leader politici sappiano affrontare il tema imprescindibile delle diseguaglianze, a cui opporre l’impegno per un’economia giusta, fondata sulla reciprocità.
Ricordati che otterrai la ricompensa del 5 per cento del prezzo di copertina quando acquisterai una copia di questo libro. La ricompensa potrà essere utilizzata per pagare i tuoi prossimi acquisti, oppure essere convertita in codici voucher o bonificata sul tuo conto bancario.
Aderisci al nostro programma di affiliazione per proporre la vendita di questo libro. Guadagnerai commissioni ogni volta che ne favorirai la vendita.