Avvicinarsi al selvatico senza mai presupporlo. Questi testi si intrufolano curiosi fra gli interstizi dove esseri umani e non-umani vengono a contatto secondo modalità molteplici. L’animale, il “selvatico”, sempre che sia giusto pensarlo come un unicum, non è trattato come un oggetto, ma come qualcosa che prende forma attraverso relazioni di volta in volta situate.