Sessantuno liriche, raccolte in due stanze e attraversate dalla poesia centrale Noluntas: altrettanti momenti di uno stesso viaggio, uniti da un ordine segreto di simmetrie, numeri e proporzioni che si lascia scoprire poco a poco nella lettura. Dalla noluntas, quell’impulso non cercato che sale dal profondo dell’anima e cerca la parola, nasce un itinerario tra la memoria cristiana e la sensibilità del presente, con gli strumenti espressivi assimilati dai classici greci, latini, italiani. Bellezza, natura, amore, viaggio, memoria e fede ne segnano le tappe; la Murgia pugliese, la Sila calabrese e il Subasio, in Umbria, diventano luoghi dell’anima, dove il paesaggio si fa ascesa. Una poesia radicata nella tradizione e viva nel presente, che affida alla parola, alla bellezza e alla meraviglia, la ricerca di una verità antica e sempre nuova. Introduzione di Josè Minervini.