Non esiste filastrocca che contenga cattivo insegnamento o morale sbagliata, tuttavia la sua sostanza, la parola, è il metodo meno efficace per creare e per elaborare evocati. Per questo motivo nelle filastrocche e nei nonsense Menicucci gioca con le parole disponendole prima di tutto in una logica musicale, poi per ammonire chi legge a non fidarsi mai del primo significato che gli viene alla mente, della definizione che appare più scontata, dell’evocato più immediato che essa scatena. La parola si ribella sempre ad essere schiava del contesto in cui viene immersa ed utilizzata. La parola non è per nulla affidabile nella comunicazione, allora l’autore ritiene sia meglio giocarci, imprimendole un significato talmente vago da aprire la strada alle più svariate interpretazioni. In questo senso la filastrocca è sempre pedagogica, in primis per gli stessi babbi che la leggano ai figli. La filastrocca è una cosa buona. Da sempre. Anche quando, senza dare risposte dirette, ne suggerisce diverse e differenti ma tutte buone, nonostante il suo intimo rapporto con la parola ingannevole. Età di lettura: da 5 anni.
Ricordati che otterrai la ricompensa del 5 per cento del prezzo di copertina quando acquisterai una copia di questo libro. La ricompensa potrà essere utilizzata per pagare i tuoi prossimi acquisti, oppure essere convertita in codici voucher o bonificata sul tuo conto bancario.
Aderisci al nostro programma di affiliazione per proporre la vendita di questo libro. Guadagnerai commissioni ogni volta che ne favorirai la vendita.