Il maestro belga Jean Ray stravolge allegramente – e per l’ennesima volta – le convenzioni del genere. In questa raccolta di storie spettrali, dove i destini dei vivi e dei morti si intrecciano, a prevalere sembra infatti essere la realtà: quel piccolo mondo borghese, provinciale e casalingo che il maestro del bizzarro sa sempre descrivere e animare con grottesca malizia. Pubblicato per la prima volta nel 1943, "Il libro dei fantasmi" evoca inquietudini partendo da situazioni di apparente e banale normalità. Rassicurati dallo scricchiolio del focolare, o sconvolti dai vapori del rum o del gin, i protagonisti di questi racconti dovranno venire a patti con vicende al limite della follia. Perché gli spettri possono insinuarsi ovunque: in un’appetitosa choucroute, in un eccellente liquore, nell’arredamento lussuoso di una casa… in coda a questo volume, il lettore potrà inoltre trovare il celebre romanzo breve "San Giuda della notte", il testamento letterario di Jean Ray, pubblicato originariamente nel 1964 (l’anno della sua morte) e qui presentato nella sua versione integrale. Preparatevi a rimanere sconvolti da una storia di abbazie in rovina, locande aperte sino a tardi, chierici oscuri e notti demoniache, in un caleidoscopio gotico e luciferino che non può lasciare indifferenti.