La nuova edizione de Il giocatore d’azzardo di Mahmud Darwish avvia nel segno della poesia e della traduzione la collana «le fere» con cui Mesogea propone ai lettori opere e autori che costituiscono i punti cardinali della letteratura e del pensiero mediterranei. Scritto nei due anni che precedono la morte del poeta, questo lungo poema di ispirazione autobiografica ripercorre la vita di un bambino nato in Galilea e tutti gli accadimenti della storia a cui è riuscito a sopravvivere fino al momento in cui, raggiunta la maturità, sente vicina la fine. Lo sradicamento dalla propria terra, l’esilio, l’assenza, il ritorno sono i temi che risuonano in queste pagine nell’indissolubile intreccio dell’esperienza personale con quella di un popolo intero, i palestinesi. «Ho trovato soltanto un fantasma da fotografare», scrive Darwish nella Elegia per le rovine di al-Birwa, che non figurava nella precedente edizione, e quel paesaggio di rovine del passato si fa testimone di una catastrofe ininterrotta. Testimone di un paese, la Palestina, caduto ancora una volta dalle mappe del mondo.
Ricordati che otterrai la ricompensa del 5 per cento del prezzo di copertina quando acquisterai una copia di questo libro. La ricompensa potrà essere utilizzata per pagare i tuoi prossimi acquisti, oppure essere convertita in codici voucher o bonificata sul tuo conto bancario.
Aderisci al nostro programma di affiliazione per proporre la vendita di questo libro. Guadagnerai commissioni ogni volta che ne favorirai la vendita.