Come dice Saul Bellow in un libro definitivo, un fantasmagorico romanzo-saggio sulla modernità – brillante di invenzioni stupefacenti e rutilanti dritte al cuore e alla mente come nel Maestro e Margherita bulgakoviano –, More Die of Heartbreak (Ne muoiono più di crepacuore, 1987), riprendendo un epocale passaggio di Matthew Arnold, «ciascuno di noi è consapevole di avere un piccolo ghiacciaio nel cuore»: per questo, dice il protagonista del libro, «credo che muoia più gente di crepacuore che di radiazioni, e nessuno fa le dimostrazioni contro il crepacuore», in una società «dove l’egoismo è il cuore dell’etica capitalista» e la sua «Mano Invisibile» governa il mondo e «ormai anche gli angeli […] dovranno diventare ragionieri o contabili». «Solo se si fa della nostra vita una svolta decisiva si ha ragione di esistere», ci ricorda l’autore, là dove «mai si è vista una bellezza priva di cuore così meravigliosa» come nella modernità – mentre «la bellezza è solo per i coraggiosi». (Roberto Pasanisi)
Ricordati che otterrai la ricompensa del 5 per cento del prezzo di copertina quando acquisterai una copia di questo libro. La ricompensa potrà essere utilizzata per pagare i tuoi prossimi acquisti, oppure essere convertita in codici voucher o bonificata sul tuo conto bancario.
Aderisci al nostro programma di affiliazione per proporre la vendita di questo libro. Guadagnerai commissioni ogni volta che ne favorirai la vendita.