Buona parte dell’assetto urbanistico e delle presenze monumentali di Roma dipendono dai Giubilei. Antica usanza ebraica, dichiarare un anno “santo” stabilendone una periodicità fissa (oggi è ogni venticinque anni) risale al secolo XII e all’iniziativa papale; il primo ufficiale è quello del 1300, indetto da Bonifacio VIII. Nell’anno santo si celebra una riconciliazione fra Dio e il suo popolo, che viene invitato a muoversi da casa per recarsi a Roma, centro della cristianità, per pregare nelle sue basiliche, onorare le sue reliquie ed essere liberato dai peccati. La sede del papato diviene “città santa” ed è in quegli anni invasa dai pellegrini. Occasione per dare alla città nuovo lustro, con nuovi interventi architettonici e committenza di nuove opere d’arte, con lo scopo di rinnovare un reciproco patto spirituale fra Chiesa e fedeli. Questo soprattutto dal Rinascimento, con il coinvolgimento dei maggiori artisti nel corso dei secoli. In questo anno giubilare 2025 la nostra rivista dedica a questa lunga e spettacolare storia un apposito dossier.
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