La categoria di falso sembra aver acquisito oggi una speciale centralità: le fake news sembrano incalzarci, le versioni della Storia sembrano cambiare, perfino le verità giudiziarie diventano discutibili. Cosa è successo alla categoria di verità? Sono cambiate le idee di evidenza, certezza, fatto? O sono le istituzioni che garantivano l'affidabilità della verità ad essere in crisi? I contributi di questo volume prendono le mosse da queste domande per tematizzare, con differenti sguardi disciplinari, la questione del falso. Il falso si manifesta in forme diverse nelle opere artistiche, nella comunicazione di massa (e con ulteriori specificità nei discorsi on line), nei procedimenti e nella prassi del diritto, in politica e nelle relazioni internazionali, negli archivi tradizionali e digitali. Cosa rende le falsificazioni "credibili", quando sono invece irricevibili, quali strumenti hanno le nostre istituzioni (di sapere, di legge, di informazione) per gestirle? Questi i curatori del volume: Marina Caporale, Cristina Demaria, Daniele Donati, Anna Maria Lorusso, Francesco Mazzucchelli.
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