Questo è il tempo della paura: guerre, crisi climatica, pandemie, migrazioni, diseguaglianze. Di fronte a tutto ciò, accettiamo di sacrificare la libertà in nome della sicurezza. Ed è proprio così che si consuma la regressione costituzionale: parlamenti esautorati, giudici delegittimati, stampa intimidita, manifestazioni represse. Michele Ainis documenta questa parabola e fornisce una definizione eloquente della deriva illiberale che dietro le apparenze della normalità democratica attraversa l'Occidente: fascismo bianco. Oggi l'autoritarismo opera infatti in maniera occulta, senza servirsi di parate o proclami, ma mosso dallo stesso obiettivo che ha caratterizzato i totalitarismi del secolo scorso: la formazione di un pensiero unico. Dalla crisi della legalità internazionale al tramonto dell'ONU, dal modello Trump al governo nazional-populista di Netanyahu, dalla Francia dello stato d'eccezione permanente all'Inghilterra del Piano Ruanda, fino all'Italia dei decreti d'urgenza, dei manganelli sugli studenti, del dissenso trasformato in reato e delle carceri stracolme, questo libro è un appello a riconoscere il vento autoritario che soffia sul nostro tempo – e a decidere dache parte stare.
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