Esilio perché oggi siamo tutti un po' esuli. Foscolo avrebbe detto vaganti, a causa del lavoro, della famiglia, delle proprie idee ed è per questo che la mostra si è snodata in tre sedi espositive, per fare un "viaggio" che è il filo conduttore del progetto. Pistoia è un "luogo", come mille altri, dalla cui superficie emergono monumenti, edifici, tracciati di antiche strade. E proprio grazie a quelle strade, gli uomini hanno potuto portare saperi diversi, arricchendosi a loro volta di tradizioni e culture diverse. Pistoia, quindi, è un luogo che può mostrare architetture, sculture, pitture di un passato lontano, grazie ai "vaganti": menestrelli, scultori, letterati, pellegrini, commercianti. Ieri e oggi. Una riflessione tra il XIII-XIV secolo e il nostro appena iniziato: questo l'obiettivo della mostra. Luciano Barale, Filippo Basetti, Alfredo Bini, Andrea Dami e Dario Longo hanno cercato, attraverso le loro opere artistiche esposte in tre luoghi della città, di stimolare un dialogo sull'oggi, rivolto al futuro. E vogliono continuare a farlo attraverso le testimonianze di questo libro.
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