La definizione che la mafia dà di sé è la dimostrazione che stragi, sangue, prevaricazione, ferocia, dominio iniziano dall'uso delle parole. La domanda non è quella che si faceva una politica connivente anni fa: la mafia esiste?, ma appunto: Cosa nostra? Perché un'espressione che dovrebbe unire in sé la nobiltà del noi e che dovrebbe definire il bene comune come diritto e dovere di ogni cittadino è diventata l'espressione del male? Ce lo siamo chiesti con magistrati e artisti, giornalisti d'inchiesta e storie di fantasia, che sembrano più vere della realtà. Ha detto la sua persino il boss di Gomorra, Gennaro Savastano. Perché la mafia non è stata sconfitta, non ha neanche smesso di uccidere e di sicuro non ha smesso di comandare. Ha solo cambiato pelle, metodi, obiettivi. Una sola domanda, troppe risposte.
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