Il volume raccoglie riflessioni su biblioteche, architetture e città alla luce della persistenza del patrimonio scritto, del suo incrocio con il mondo virtuale e con quello della macchina; della necessità, anche questa non cancellabile, di edifici la cui porta sia aperta. La progressiva ed evidentemente inarrestabile espansione del patrimonio librario, la sua custodia ma anche il suo utilizzo e i modi di viverlo e di accedervi, le corrispondenze tra il suo significato e azioni di Stato o spontanee dettate dal civismo di specifiche comunità permettono di riaprire una discussione teorica e concreta sul ruolo delle biblioteche. Affrontare lo spazio delle biblioteche significa ragionare sul senso stesso dell’architettura, sul suo rapporto con la cultura e con il sapere, sulle sue posizioni centrali o provinciali, sul suo concentrarsi in un solo manufatto o sul suo moltiplicarsi in una costellazione, ma porta anche a indagare i vuoti e gli accumuli di materiali e come questi disegnano le città, il ruolo del deposito e quello delle attività che entrano dentro le arche del sapere.
Ricordati che otterrai la ricompensa del 5 per cento del prezzo di copertina quando acquisterai una copia di questo libro. La ricompensa potrà essere utilizzata per pagare i tuoi prossimi acquisti, oppure essere convertita in codici voucher o bonificata sul tuo conto bancario.
Aderisci al nostro programma di affiliazione per proporre la vendita di questo libro. Guadagnerai commissioni ogni volta che ne favorirai la vendita.