Bernard Mandeville. Ragione e passioni
    Libro

    Bernard Mandeville. Ragione e passioni

    Editore
    Studium
    Collana
    Cultura
    Data di pubblicazione
    25 marzo 2013
    Lingua
    Italiano
    Pagine
    224
    Formato
    Brossura
    ISBN
    9788838242076
    18,50 €
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    Sinossi

    Bernard Mandeville è stato a lungo interpretato come un mero provocatore, un irriverente osservatore dell’essere umano e della società, che con la sua satira pungente colpiva coloro che si ostinavano a vedere nell’uomo una creatura benevola e altruista. Generazioni di filosofi e di studiosi non hanno visto in lui altro che questo. Lo scopo di questo volume è quello di proporre una diversa chiave di lettura del pensiero del filosofo olandese, mostrandone gli aspetti più seri e meno votati alla satira. Nello specifico, l’interpretazione che viene qui presentata ruota attorno al rapporto tra ragione e passioni, cardine delle riflessioni non solo antropologiche e morali, ma anche economiche e politiche di Mandeville. L’uomo agisce guidato dalle inclinazioni, tra le quali dominano in assoluto quelle egoistiche. E la razionalità ne esce doppiamente sconfitta: da un lato incapace di governare e dirigere le azioni umane, dall’altro incapace di prevedere l’esito delle azioni presenti o di comprendere fenomeni complessi e a lungo termine, come la nascita, la costituzione e il funzionamento della società civile. Ed ecco che Mandeville rompe lo schema che pareva legare la concezione “negativa” dell’essere umano a una forma di governo e di gestione delle attività dello stato dispotica e repressiva, per consentire solo ai teorici delle virtù morali innate di sostenere idee più orientate verso il liberalismo. Perché non è teorizzando qualità morali o intellettuali innate nell’uomo che si apre la via verso una teoria politica o economica fondata sulla libertà, tutt’altro: dal pensare che l’uomo sia in grado di tracciare una linea tra bene e male, giusto e ingiusto, e dall’attribuire a chi governa questa capacità all’imporre questa visione in modo dittatoriale il passo è fin troppo breve. Mandeville adotta una prospettiva che ha ancora oggi da insegnare qualcosa: non solo non si arreca un danno sostenendo che l’uomo sia schiavo delle passioni e dotato di razionalità limitata, ma anzi, è su questa idea che si fondano le premesse teoriche per sconfiggere le visioni assolutiste.

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