22 dicembre 1946: una data storica, molto importante per Limone Piemonte. Una locandina annuncia infatti la ripresa delle comunicazioni ferroviarie e la riapertura della stagione turistica dopo i cinque anni bui della guerra. L'atmosfera festosa e mondana viene tuttavia funestata da una serie di morti improvvise: prima il colonnello Attilio Gerbaudo, eroe della Resistenza locale, dopo lunga e penosa malattia, poi la nipote di quest'ultimo, Giulia, diabetica e sotto psicofarmaci, apparentemente suicida. E se invece si trattasse di omicidi? Quale potrebbe essere il movente? Il maresciallo Giulio Alberti, comandante della stazione dei carabinieri di Limone, e il commissario Luigi Grosso della squadra omicidi di Torino, compagni di molte avventure investigative e amici di lunga data, indagano sull'accaduto. Le indagini riporteranno alla luce un giallo che affonda le sue radici nei lontani anni Venti, all'epoca dei primi violenti scontri tra squadre fasciste e comunisti.
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