Nel volume si selezionano alcuni saggi di Bonnie Marranca tesi sia ad aggiornare il recente panorama intorno al teatro americano, sia a prospettare un punto di vista "modernista", in controtendenza rispetto all'approccio multiculturale e di "gender" e al dominio dei "cultural studies" che hanno egemonizzato in questo scorcio di secolo tutti i campi degli studi. Nella prima parte l'autrice disegna un'alternativa critica e teorica alla prospettiva antropologica dominante negli USA negli studi sulle performing arts; nella seconda analizza il lavoro di artisti come Gertrude Stein, John Cage, Robert Wilson, Richard Foreman, Lee Breuer, Rachel Rosenthal e il Wooster Group.
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