Italia, Francia, Inghilterra e Stati Uniti hanno vinto il primo conflitto mondiale, ma l'Italia ha il merito esclusivo di avere posto fine a un conflitto che, secondo le previsioni degli stessi Alleati, sarebbe durata fino alla primavera 1919. La battaglia di Vittorio Veneto fu decisiva non solo per lo sfondamento sul Piave, ma soprattutto per l'inseguimento con cavalleria, bersaglieri, autoblindo e aerei che aveva portato alla distruzione dell'esercito imperiale e all'impossibilità per la Germania di continuare la guerra. Il disconoscimento storiografico del contributo italiano alla vittoria dell'Intesa, prima che l'esercito americano fosse pronto, iniziò già nel 1918, ed è continuato fino ad oggi. Raccontando le trattative per l'armistizio, dalla presentazione del plenipotenziario austriaco alle linee di Val Lagarina, alla sottoscrizione del testo approvato dalle forze dell'Intesa e degli Stati Uniti con le clausole militari e navali, questo libro apre una rilettura della guerra che sancì la nascita dell'Europa delle nazioni. Prefazione di Fulvio Poli.
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