Secondo Aittam Olàf Orag e Retlaw Innosnok il nostro Universo si formò nel preciso momento in cui si scontrarono due dimensioni imprecisate, tra le tante sconosciute dello spazio profondo. Quel Big Crash scatenò un'energia incommensurabile, una parte della quale si riversò dentro il nostro Universo che, come un enorme buco nero, dapprima concentrò tale energia in un solo puntino. Quel concentrato di energia pura cominciò pian piano ad espandersi, senza tuttavia oltrepassare in nuovo Orizzonte degli Eventi: l'energia sprigionata vibrava a varie frequenze e, tra le più basse, iniziarono a formarsi semplici atomi di materia: idrogeno, ossigeno e carbonio. L'idrogeno provocò enormi esplosioni nucleari, disperdendo infiniti atomi in ogni direzione; queste particelle, raffreddandosi, si trasformarono poi in pulviscolo stellare, soli e pianeti. L'idrogeno e l'ossigeno combinandosi produssero molecole d'acqua, che a loro volta si scontrarono con il carbonio. Fu grazie a quelle reazioni che naque la prima forma di vita.
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