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    Tullio Pericoli. Terre rupestri e Terremobili

    Riferimento: 9791256921386

    Editore: Moebius
    EAN: 9791256921386
    isbook: 1
    Autore: Settis S. (cur.)
    Collana: Cataloghi Mostre
    In commercio dal: 02 Aprile 2026
    Pagine: 84
    Formato: Libro in brossura
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    Descrizione

    Decine, forse centinaia di migliaia di graffiti su roccia, pazientemente incisi da migliaia di mani in alcuni millenni di frequentazione della Valle, formano un corpus d'arte e di vita senza molti rivali, la cui fama ho visto crescere senza sosta da quando lo visitai per la prima volta con Emmanuel Anati, negli anni Sessanta del secolo scorso. In questo quadro di straordinarie, austere bellezze naturali e d'arte, i temi e i linguaggi dei graffiti mutano nel tempo, raggiungendo forse la maggior complessità nell'Età del Ferro, quando alcuni petroglifi - questo il nome tecnico di tali incisioni rupestri - sembrano assumere un accentuato carattere topografico, come a registrare immaginate vedute dall'alto, a volo d'uccello, su questo o quell'angolo della Valle. Come dubitare che quando Tullio Pericoli, qualche anno fa, s'imbatté nella foto di uno di questi graffiti, la Mappa di Bedolina, vi riconoscesse sull'istante un'oscura ma intensa fraternità? Da decenni, l'arte di Pericoli è una paziente ricerca sul e nel paesaggio, specialmente delle sue Marche, ma non solo: un paesaggio inteso, lo ha scritto lui stesso, come una cadenza, una lingua, un dialetto, l'incancellabile idioma materno che, attraverso instancabili esperienze visive e altrettante esplorazioni mentali, diventa materia pittorica, finestra o lente sul mondo. Salvatore Settis
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