Thomas Mann ha vissuto nell'incessante tentativo di conciliare i due mondi delle origini: il Nord paterno e il Sud materno, il protestantesimo e il cattolicesimo, il lavoro e la bohème. Seguirlo dall'austera Lubecca alla Monaco decadente, vederlo alle prese con passioni illecite e poi fidanzato, marito e padre, accompagnarlo con le sue due anime nell'esilio svizzero e poi americano significa soprattutto conoscere un uomo segnato dalla stessa ambivalenza profonda che ha contraddistinto la Germania del Novecento. L'autore dei Buddenbrook, come ci mostra Kurzke, ha drammaticamente portato dentro di sé la grande frattura culturale del Secolo breve, mandando avanti il rigido lato paterno per contrabbandare quello materno senza mai negare la presenza di una sintassi lunare sotto la grammatica solare del suo vivere e del suo scrivere. Questa biografia scritta nel 2001 è ancora oggi un testo di riferimento perché dà voce a un Mann meno univoco e di rappresentanza, capace di trasfigurare le proprie paure in quelle di tutti e di estrarne una sostanza mitica. Grazie alla straordinaria conoscenza delle opere edite in vita ma anche di tutti i documenti pubblicati dopo la morte della moglie Katia Mann, Kurzke illumina lo spazio tra l'esperienza e il mito, laddove le due anime del Mago sono ancora indivise, dove l'arte non ha ancora «dato il belletto alla maschera della morte».
Ricordati che otterrai la ricompensa del 5 per cento del prezzo di copertina quando acquisterai una copia di questo libro. La ricompensa potrà essere utilizzata per pagare i tuoi prossimi acquisti, oppure essere convertita in codici voucher o bonificata sul tuo conto bancario.
Aderisci al nostro programma di affiliazione per proporre la vendita di questo libro. Guadagnerai commissioni ogni volta che ne favorirai la vendita.