Sull'amore
    Libro

    Sull'amore

    Curatore
    Stéphane Toussaint
    Editore
    Mondadori
    Collana
    Scrittori greci e latini
    Data di pubblicazione
    24 marzo 2026
    Lingua
    Italiano
    Pagine
    736
    Formato
    Rilegato
    ISBN
    9788804807087
    60,00 €
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    Sinossi

    «Platone, il padre dei filosofi, morì a ottantun anni di età, il 7 novembre, giorno in cui era nato, mentre era disteso a un banchetto, dopo la fine del pasto. Questo convivio, inoltre, in cui sono riuniti sia il giorno della sua nascita sia l'anniversario della sua morte, era rinnovato con celebrazioni ogni anno da tutti gli antichi platonici fino all'epoca di Plotino e di Porfirio. Dopo Porfirio, invece, per milleduecento anni questo solenne banchetto fu abbandonato.» Comincia così Sull'amore di Marsilio Ficino, il quale ricorda subito dopo come la commemorazione dell'anniversario fosse stata ripresa a Firenze da Lorenzo de' Medici, con il suo «simposio» o «convivio», nel secolo che era anche il suo, il Quattrocento. Marsilio scrive il De amore in sette «orazioni» quasi fosse uno specchio della tradizione di quei convivi, ai quali va aggiunto il Convivio di un altro fiorentino: Dante. Il suo non è soltanto un commento al Simposio di Platone, ma anche una ri-creazione originale, una interpretazione che parte dalla tradizione antica per fornire una nuova immagine dell'eros. Come dice Stéphane Toussaint nella sua Introduzione a questo volume, «il Simposio di Platone è il primo testo di filosofia d'amore di tutta l'antichità e il De amore di Marsilio Ficino il primo commento sul Simposio platonico di tutta l'età moderna. Dopo Dante, poeta dell'amore divino, e dopo Petrarca, poeta dell'amore umano, il filosofo Ficino inventa un nuovo modo di pensare l'eros». Ficino «non chiosa l'intero dialogo ma soltanto passi chiave del Simposio», e le dottrine esposte nella sua opera sono «la comparsa dell'Amore nel caos primordiale; la differenza tra l'Amore celeste e l'Amore volgare; l'universalità dell'Amore; l'umanità primitiva scissa in due nel mito di Aristofane; il Bello incorporeo e l'Amore felice; l'Amore demonico e l'Amore divino; Donna me prega di Guido Cavalcanti; il morbo d'amore e il furore erotico; l'amore socratico». Se l'eros è innanzitutto «amore del bello», ciò che ci viene offerto in questo libro è un gioiello affascinante come la Venere del Botticelli: un testo latino allestito con rigore critico, una traduzione elegante, introduzione e commento ampi, profondi, brillanti. Il De amore inaugura le pubblicazioni Valla dedicate all'Umanesimo secolare. È la prima edizione latina dell'opera in Italia dal Cinquecento e la prima traduzione italiana moderna.

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