L'annosa questione che lega l'Autrice di questo libro allo psicoanalista Sándor Ferenczi attraverso quell'"analisi reciproca" definita da Franco Borgogno "un rovesciamento di ruoli", è legata alla tardiva scoperta, avvenuta nel 1985, dell'opera fondamentale di Ferenczi, il "Diario clinico", riportata alla luce dopo sessant'anni di deliberato ostracismo da parte dell'establishment psicoanalitico internazionale. Questo libro, considerato dall'editor Peter Rudnytzky «un indispensabile testo di accompagnamento del Diario clinico», fu scritto nel 1933 e ripubblicato nel 2017. In esso si fa il punto sul lavoro di Severn con i propri pazienti e soprattutto nell'analisi con (e di) Ferenczi, L'opera è la terza dell'Autrice, dopo Psychotherapy: its doctrine and practice (1913) e The psychology of behavior (1920), due opere risalenti al periodo pre-analitico, quando ancora era sotto l'influenza delle dottrine antroposofiche con le quali aveva iniziato il proprio percorso personale e professionale.
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