La grande crisi della filosofia tra il 1700 e il 1800 è stata causata dal lento abbandono dell’impostazione classica, che le aveva assicurato un ruolo di assoluto rilievo in tutto il sapere. La metafisica, in particolare, incentrando tutto su un principio dominante, era la scientia scientiarum. Entrato in crisi tale approccio, la filosofia non ha più avuto un suo campo di indagine; si è diretta fuori di sé ed è diventata filosofia di qualcos’altro da sé: filosofia della matematica, del linguaggio, della scienza... È diventata, in sostanza, epistemologia. Da parte sua, la scienza ha progressivamente sottratto alla filosofia spazi sempre maggiori di speculazione, sino quasi a sostituirsi a essa, facendo propri i problemi anticipati dai filosofi. Rifiutando l’idea che filosofia e scienza siano modi antitetici di conoscere il mondo, Roberto Dami ne indaga gli intrecci e gli orizzonti di riflessione che reciprocamente aprono.
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