Thomas Reid, fondatore e principale esponente della cosiddetta "scuola scozzese del senso comune", è il critico ufficiale di quella tradizione di pensiero che, sotto l'etichetta di "empirismo britannico", va da Locke a Hume. Degli empiristi Reid criticò la metodologia, l'epistemologia e, soprattutto, la teoria delle idee. In questo breve saggio, Reid si concentra sulla memoria, attaccando l'analisi datane dai teorici delle idee e soffermandosi su alcuni argomenti ad essa connessi, come il concetto di tempo e la metafisica dell'identità personale. Prefazione di Paolo Spinicci.
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