Appartenere al genere umano non significa necessariamente essere umani, non è così scontato. Umanità e disumanità troppo spesso sono sinonimi. Il genere umano si appropria di una caratteristica, che, in realtà il più delle volte non gli appartiene. Come specie evoluta, numericamente significativa, il genere umano considera la presenza di umanità come parte integrante del proprio genere. In realtà sono così frequenti i casi in cui l’essere umano è tutt’altro che umano, che tale concezione andrebbe rivista e non certo data per scontata. Come si può parlare di umanità in presenza di comportamenti violenti nei confronti di categorie più deboli, più fragili, più indifese? In molte altre specie animali vi è più umanità che nell’uomo, tanto che l’essere umani non ci riconduce in modo così scontato al genere umano. In questa storia incontriamo esseri umani veramente disumani, animali umani e esseri che si sentono molto più vicini agli animali che al proprio genere.
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