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    Rembrandt e Pier Aldo Rovatti. Pittura, metafora, cecità

    Riferimento: 9788899757434

    Editore: Le Lettere Scarlatte
    EAN: 9788899757434
    isbook: 1
    Autore: Buttazzoni Ivan
    In commercio dal: 29 Aprile 2022
    Pagine: 140
    Formato: Libro in brossura
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    Descrizione

    La metafora ci allontana continuamente dal senso, nega ogni certezza, per cui possiamo considerarla soltanto portatrice di nostalgia. Abitare la distanza è quello che apporta il malinconico Rembrandt e che rende comprensibile il surrealismo pittorico. Come dice l'autore di questo libro la società non sa che farsene della filosofia, ma gli individui sono creature filosofiche costrette a celare gli appetiti del Tu. Se Lezioni di anatomia di Rembrandt ci spiegano il nostro corpo che pensa, il suo racchiudersi in cosa detta non è il Fiore della bocca di Heidegger, ma è un rimando all'immagine, unica forma metaforica ancora creatrice e significativa. C'è qualcosa di particolare nel rinvio all'ultimo respiro che i filosofi si peritano di emettere. Nell'ultimo Heidegger la metafora s'avvia verso le cose, anche se queste sono nozioni filosofiche indefinite. Il Rembrandt anziano, non riesce a smarrire la sua ambiguità, lo stesso per il vecchio Rovatti. Nella sua scrittura egli si nasconde e si inabissa, per poi emergere, dopo lungo percorso, come vuoto ontologico. Per questi filosofi, tutti e tre, la metafora è un viaggio al di là della visione.
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