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    Riferimento: 9782491229511

    Editore: Articoli Liberi
    EAN: 9782491229511
    isbook: 1
    Autore: Gane Miguel
    Collana: Poesia
    In commercio dal: 17 Febbraio 2026
    Pagine: 160
    Formato: Libro in brossura
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    Descrizione

    Nel 1974, in una sala espositiva di Napoli, l'artista serba Marina Abramovic si sottomise a una performance chiamata Rhythm 0. Attorno al suo corpo, aveva posizionato settantadue oggetti, divisi in due categorie: oggetti di piacere e oggetti di dolore. Assumendosene ogni responsabilità, invitò il pubblico a usarli su di lei, trasformandosi anch'essa in un oggetto. Lo scopo era quello di osservare il comportamento umano nei confronti della vulnerabilità. Sebbene, in un primo momento, gli spettatori fossero mossi dalla benevolenza, mostrandosi clementi, poco a poco, di fronte alla passività del soggetto, iniziarono ad aumentare l'intensità delle loro azioni, a tal punto che, a partire dalla terza ora, cominciarono ad aggredire l'artista fisicamente e sessualmente. Le strapparono i vestiti, le fecero dei tagli sul collo e arrivarono persino a puntarle addosso una pistola carica. Uno dei partecipanti usò un rossetto per scriverle la parola END sulla fronte. I giornalisti raccontano che Abramovic fu sul punto di perdere la vita. Concluse le sei ore, il gallerista mise fine all'esibizione. In quell'istante, l'artista tornò ad acquisire la sua condizione di essere umano. Era come se si ricostruisse attraverso il movimento. Subito dopo, iniziò a passeggiare tra gli spettatori, cercando di intercettare il loro sguardo. Alcuni, coscienti delle proprie azioni, faccia a faccia con la realtà, la evitavano e pare che la maggior parte di loro scappò via. Un invito a fare del male, ma anche a consegnarsi all'altro, in un gesto di fiducia cieca. Una riflessione sulle persone che possiedono il nostro cuore, su come, attraverso l'amore, ci affidiamo alle mani degli altri a tal punto che chi ti cura finisce anche per ferirti.
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