Per questa terza raccolta di poesie l’autrice affronta la complessa questione della scrittura poetica, tentando di dare un posto coerente e corretto alle parole. In un’epoca sempre più veloce e superficiale, improntata sulla comunicazione non verbale, affidata alle immagini, sacrificando la cura del linguaggio, c’è la necessità di riappropriarsi del senso del verso, della sua origine intima, legata al cuore, all’anima, allo stomaco, coacervo delle emozioni più carnali e antiche. Tutto nasce dal sé, e tutto sfocia fuori da sé, in un corale abbraccio di sensazioni e visioni espresse in versi, appunto, diversi, da ciò che intende mortificare l’espressione lirica, in difesa e con il rispetto della struttura sintattica propria di ogni composizione poetica. In questa silloge, Veronica Manghesi si abbandona al libero fluire delle passioni, se ne lascia attraversare liberamente, godendone anche quando sono impertinenti e disordinate, come una risacca gioiosa e insistente che sciaborda sul proprio corpo disteso a riva, lasciando conchiglie e rena fra i capelli, non senza assaporarne lo struggimento e assieme la bellezza che deriva da tanto scompiglio.
Ricordati che otterrai la ricompensa del 5 per cento del prezzo di copertina quando acquisterai una copia di questo libro. La ricompensa potrà essere utilizzata per pagare i tuoi prossimi acquisti, oppure essere convertita in codici voucher o bonificata sul tuo conto bancario.
Aderisci al nostro programma di affiliazione per proporre la vendita di questo libro. Guadagnerai commissioni ogni volta che ne favorirai la vendita.