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Pisa. Solitudine di un impero. La ricezione della cultura medievale nell’opera di Rudolf Borchardt Nuovo
Libro

Pisa. Solitudine di un impero. La ricezione della cultura medievale nell’opera di Rudolf Borchardt

Collana
Mousai. Laboratorio di archeologia e storia delle arti
Data di pubblicazione
12 ottobre 2026
Lingua
Italiano
Pagine
188
Formato
Brossura
ISBN
9788846776006
27,00 €
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Sinossi

Borchardt assegna un ruolo cruciale alla città che, come scrive, ha tradotto in pietra il suo lascito spirituale al mondo. Il suo libro su Pisa, scritto nell’estate del 1932 e uscito in italiano col titolo "Pisa. Solitudine di un impero", ricostruisce la storia di questa città con uno sguardo appassionato e al tempo stesso originalissimo, quasi visionario nel tentativo di una sintesi organica tra storia politica, storia dell’arte e letteratura. I prodigi architettonici della città, i suoi monumenti sono documenti che l’autore indaga e interpreta alla stregua di fonti testuali. Scultori e poeti, mercanti e figure politiche si affacciano sulla scena medievale pisana intrecciando le proprie vicende con la storia del Volgare Illustre e della Cancelleria Sveva, mentre la lingua dei poeti e quella dei mercanti si affermano contemporaneamente al linguaggio innovativo della scultura di Giovanni Pisano. Nel suo pulpito Borchardt individua una continuità con i motivi dell’arte classica, e lo pone in dialogo ideale con Dante e con le riflessioni novecentesche sulla sopravvivenza del classico; inoltre, sostenendo l’assoluta modernità dell’arte di Giovanni, anticipa grandi storici dell’arte e scultori della seconda metà del XX secolo. Borchardt oppone al paradigma dominante di Burckhardt un Medioevo che non è infanzia oscura della civiltà bensì il suo apice, le cui fonti documentano una cultura nella sua compiuta maturità, un mondo autonomo e luminoso, governato da coerenti logiche interne. Borchardt dischiude una comprensione storica del Medioevo che andrà ben oltre le sue intenzioni restaurative.

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