L'idea di una raccolta dedicata alle pietre del litorale cileno era stata suggerita a Neruda da un'analoga pubblicazione, che aveva per oggetto "Le pietre di Francia", e che comprendeva poesie di Pierre Seghers e fotografie di Fina Gómez; infatti, la prima edizione de "Le pietre del Cile", apparsa nel 1960, era anch'essa corredata da fotografie di Antonio Quintana. Ma al di là della circostanza occasionale, la fisicità e il simbolo della pietra rivestono un ruolo importante nella poesia di Neruda, ribadito del resto, dieci anni dopo, con l'altra raccolta "Le pietre del cielo" e, più tardi ancora, con una delle sue ultime raccolte, "La rosa separata", dedicata alla mitica Rapa Nui e al suo popolo di statue misteriose, i 'moais'.
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