Che cos'hanno a che fare Charles Peirce, fondatore del pragmatismo e della semiotica, e la fenomenologia? I più negherebbero ogni relazione, ma in realtà il filosofo americano dedicò diversi anni della sua vita allo studio di una scienza "fenomenologica". L'autrice indaga origine e sviluppo di tale disciplina, svelando il legame che intercorre tra essa e molti temi chiave del pragmatismo: il realismo, la soggettività, il tempo, la percezione. Alcuni grandi maestri del pensiero occidentale faranno da guida in questo cammino. Il confronto con Duns Scoto, Kant e, in particolare, Husserl consente di approfondire, chiarire e talvolta criticare le osservazioni di Peirce, illuminando i suoi passi in un territorio poco battuto ma assai fecondo.
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