Il pomodoro è un immigrato diventato simbolo dell’Italia. Da questo paradosso prende le mosse Francesco Conte per raccontare un Paese che pretende di integrare gli altri mentre fatica a riconoscere quanto sia, da sempre, il risultato di incontri, migrazioni e contaminazioni. Tra satira, autobiografia e critica politica, Passata nazionale attraversa stereotipi, razzismo, sovranismo, social media, appartenenze e contraddizioni della società italiana. Conte indossa maschere, esaspera luoghi comuni, cambia prospettiva: prima dà voce a un fantomatico sovranista autoesiliato nelle Filippine, poi rivolge lo sguardo alla propria generazione e alla cultura politica nella quale è cresciuto, infine consegna la parola a chi l’Italia la vive con una faccia che gli italiani continuano a considerare “straniera”.