Milano - la città più grande e più popolata della Gallia Cisalpina - divenne romana nel 222 a.C., a seguito della sconfitta che subirono i Galli a Casteggio. Nonostante i suoi abitanti cercassero, in diverse occasioni, di liberarsi dal giogo dei Romani, nel 49 a.C. passò da vicus a municipium e brillò nel commercio e nell'artigianato, soprattutto per la pregiata lavorazione di lana e metalli, attività che interessarono anche Giulio Cesare, che la visitò e accettò di pranzare nella casa del potente patrizio Valerio Leone, che gli offrì un'insalata di asparagi condita col burro, a lui sconosciuto come alimento, che trovò disgustoso! Con la discesa dei barbari dal nord, Milano si mostrò anche un ottimo baluardo contro gli invasori e così Diocleziano, divenuto Augusto nel 284, l'anno successivo nominò suo Cesare l'amico Massimiano, il quale poco dopo sconfisse i Bagaudi, presso la confluenza della Marna con la Senna, e in virtù di tale vittoria, nel 286, venne a sua volta elevato alla dignità di Augusto, insediandosi proprio a Mediolanum, assurta così a capitale dell'Impero romano d'Occidente. Ruolo che mantenne per poco più di un secolo e che le conferì notevole splendore.
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