Libro acquistabile con carte di credito e carte prepagate Postepay.

     

    Libro acquistabile con Carta Docente.

     

    Libro acquistabile con Carta Cultura Giovani e Carta del Merito.

     

    Libro acquistabile in tre rate mensili Klarna.

     

    Il costo del libro sarà addebitato solo all’avvio della consegna.

     

    Scegli il punto di ritiro dei libri più comodo.

    Metafisica della bellezza (La)

    Riferimento: 9788882731298

    Editore: Marinotti
    EAN: 9788882731298
    isbook: 1
    Autore: Zangwill Nick; Di Monte M. (cur.)
    Collana: Percezioni. Estetica & fenomenologia
    In commercio dal: 17 Novembre 2011
    Pagine: 268 p., Libro in brossura
    Non disponibile
    27,00 €
    IVA inclusa
    Quantità
    Non disponibile

    Ricordati che otterrai la ricompensa del 5 per cento del prezzo di copertina quando acquisterai una copia di questo libro. La ricompensa potrà essere utilizzata per pagare i tuoi prossimi acquisti, oppure essere convertita in codici voucher o bonificata sul tuo conto bancario.
    Aderisci al nostro programma di affiliazione per proporre la vendita di questo libro. Guadagnerai commissioni ogni volta che ne favorirai la vendita.
    Chiudere

    Descrizione

    La bellezza pervade la nostra vita quotidiana: è oggetto di desiderio, è criterio di scelta, è contrassegno di status e addirittura strumento di eccellenza ed emancipazione. È qualcosa che tutti vorrebbero possedere e rispetto alla quale essere giudici competenti. Eppure, forse proprio per questo e a dispetto di una millenaria tradizione, la bellezza è diventata negli ultimi decenni - soprattutto nell'arte - un argomento intellettualmente sospetto. Filosofi, pensatori, artisti, hanno preso a trattare l'esperienza del bello con estrema diffidenza, preferendo di gran lunga un rigore antiestetico al rischio di una troppo volgare demagogia. Nick Zangwill - in questo testo che è già diventato un classico nel mondo anglosassone, e non solo tra i filosofi - mira a riconciliare l'interesse del senso comune e il rigore dell'analisi intellettuale, difendendo le pretese della bellezza e la sua attualità, tanto contro gli scetticismi di molta moderna sociologia, quanto dai fraintendimenti teorici più diffusi. Con grande chiarezza, a costo di sembrare impopolare, e non senza ironia, a costo di sembrare irriverente, Zangwill si misura con le domande fondamentali di fronte alle quali tutti, prima o poi, ci siamo trovati in imbarazzo: perché qualcosa ci piace più di qualcos'altro? Come possiamo dire che qualcosa è bello e qualcosa no? Con quali argomenti possiamo difendere le nostre convinzioni soggettive? Possiamo fare a meno di dare giudizi del genere?
    E-book non acquistabile