Un incontro in montagna da cui nasce una famiglia, un cartoccio di dolci offerto a un mendicante, poche sigarette sacrificate per aiutare un compagno di prigionia: sono gesti che attraversano il tempo e chiedono di essere ricordati. A novantaquattro anni, Serafina Castellana raccoglie in Memoranda affetti, incontri e vicende in cui la storia familiare si intreccia con quella del Novecento: la guerra, i lager nazisti, la Resistenza nelle valli piemontesi. Accanto al dolore trovano posto la fede, la generosità e la gioia delle cose semplici. Con una voce schietta e partecipe, l’autrice consegna ai lettori ciò che ha dato senso ai suoi giorni, fino a un brindisi alla vita con un dito di Timorasso.