Loro stanno, un po' rigidi, in posa di occasione, dentro una sbiadita fotografia di quasi novant'anni fa. Primi anni Venti. Adulti, ragazzi e ragazze. Contadini di Selbagnone. Una famiglia numerosa e povera, come tante altre di allora. Lontani, lontanissimi nel tempo, nello spazio, nella condizione. Ma qualcosa di loro, l'essenziale diennea che incatena l'una all'altra le generazioni umane, è trapassato per i decenni fino a scorrere nelle vene di Cesarina Lucca, l'autrice di questo romanzo. Una che in fatto di scrittura la sa lunga, e che non rinuncia a dichiarare il proprio debito a Pavese e specialmente al suo romanzo ultimo, del ritorno e della rivisitazione, dolente e trasognata, dei luoghi contadini dell'infanzia. Romanzo, questo di Cesarina Lucca, non del ritorno, né in senso stretto della memoria, e neppure della nostalgia. Romanzo, piuttosto, del risarcimento (dare voce e figura a chi non ebbe, nell'anonimo pulviscolo delle umane esistenze, né figura né voce), e della lontananza, marcata dai corsivi che interpongono il presente della narratrice al passato-presente della rievocazione di loro.
Ricordati che otterrai la ricompensa del 5 per cento del prezzo di copertina quando acquisterai una copia di questo libro. La ricompensa potrà essere utilizzata per pagare i tuoi prossimi acquisti, oppure essere convertita in codici voucher o bonificata sul tuo conto bancario.
Aderisci al nostro programma di affiliazione per proporre la vendita di questo libro. Guadagnerai commissioni ogni volta che ne favorirai la vendita.