Libro acquistabile con carte di credito e carte prepagate Postepay.

     

    Libro acquistabile con Carta Docente.

     

    Libro acquistabile con Carta Cultura Giovani e Carta del Merito.

     

    Libro acquistabile in tre rate mensili Klarna.

     

    Il costo del libro sarà addebitato solo all’avvio della consegna.

     

    Scegli il punto di ritiro dei libri più comodo.

    Leonardo Sinisgalli e i bambini incisori. Storia di un torchio, di un maestro (Gianni Faè), di una scuola («Piccola Europa») e d

    Riferimento: 9788894175455

    Editore: Fondazione Leonardo Sinisgalli
    EAN: 9788894175455
    isbook: 1
    Autore: Russo Biagio
    In commercio dal: 18 Novembre 2018
    Pagine: 336 p., Libro in brossura
    Non disponibile
    30,00 €
    IVA inclusa
    Quantità
    Non disponibile

    Ricordati che otterrai la ricompensa del 5 per cento del prezzo di copertina quando acquisterai una copia di questo libro. La ricompensa potrà essere utilizzata per pagare i tuoi prossimi acquisti, oppure essere convertita in codici voucher o bonificata sul tuo conto bancario.
    Aderisci al nostro programma di affiliazione per proporre la vendita di questo libro. Guadagnerai commissioni ogni volta che ne favorirai la vendita.
    Chiudere

    Descrizione

    Leonardo Sinisgalli è all'apice del suo successo quando riceve da S. Andrea di Badia Calavena (Vr) una cartolina in busta chiusa. È un'incisione di Carmela Marana, accompagnata da un testo che racconta di un giornalino scolastico, di cui erano usciti solo due numeri. Non solo, la scolara rivela che a scuola stanno preparando articoli e incisioni riguardanti le macchine. Sinisgalli, poeta ermetico, narratore, saggista, documentarista, pubblicitario, fondatore di riviste (stava dirigendo «Civiltà delle macchine» per conto della Finmeccanica) si incuriosisce. Nasce una corrispondenza. E quando riceve alla fine di maggio tre pacchetti contenenti il giornalino e le lineografie sulle macchine, conquistato dalla bellezza dei lavori di questi scolari, dedica nel numero di luglio del 1954 un lungo e documentato articolo adespoto dal titolo La scuola veronese. Cosa accade dopo l'uscita dell'articolo su «Civiltà delle macchine»? Acceso di entusiasmo per i piccoli incisori, il poeta famoso decide di rendere meno faticoso e rudimentale la stampa del giornalino e dona alla scuola un piccolo torchio per la stampa e una cassetta di caratteri mobili. È l'inizio di una grande avventura.
    E-book non acquistabile