La piazza e lo stato nasce come riflessione attorno ai "fatti di luglio" 1960 quando, in diverse città italiane, una serie di episodi di lotta di piazza portarono alla caduta del governo Tambroni. Nel contempo si diede una risposta al tentativo provocatorio di convocare il V congresso del M. S. I. a Genova, città decorata di medaglia d'oro della Resistenza. Antonio Pigliaru in questo saggio si concentra sull'urgenza di un problema per lui centrale: quello del rapporto tra la piazza e lo Stato, a torto e a lungo considerato questione eccezionale, e ad oggi quanto mai d'attualità.
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