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    La fede, il sacro, la magia. La religiosità nella Prima Guerra Mondiale

    Riferimento: 9791221824377

    Editore: Aracne (Genzano di Roma)
    EAN: 9791221824377
    isbook: 1
    Autore: Alliney Guido
    In commercio dal: 28 Gennaio 2026
    Pagine: 256 p., Libro in brossura
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    Descrizione

    I non numerosi studi sulla religiosità dei soldati nella Grande Guerra affrontano molto spesso il tema distinguendo la devozione cristiana dalle pratiche superstiziose, due prospettive in parziale opposizione ma in fondo passibili di qualche forma di conciliazione. Questa ricerca, dopo aver preso in esame il rapporto fra cappellani militari e uomini di truppa nella prospettiva della fede e della superstizione, considera anche un terzo aspetto della religiosità in guerra, il rapporto ancestrale con il sacro, inteso come l'apertura primigenia verso la trascendenza ancora diffusa nelle comunità rurali europee negli anni precedenti alla Prima guerra mondiale. Il sacro, che si differenzia dalla fede cristiana perché le è anteriore, e dalla magia della superstizione perché non è un contratto con potenze immanenti, si manifesta nei riti che rinnovano simbolicamente il mito fondativo della manifestazione di ciò che totalmente altro. Nella seconda parte del volume viene studiata la diffusione del rito della dedica di ex voto al santuario della comunità, con particolare attenzione alle donazioni effettuate dagli alpini piemontesi che combatterono nel settore del Monte Nero, nell'alto Isonzo. Il mutamento iconografico e il calo della numerosità delle tavolette dipinte porta alla conclusione che l'impatto con le forme inumane della guerra tecnologica fece svanire in breve tempo la concezione sacrale del mondo, ridotta a un residuo antropologico non più vitale nelle successive culture dei totalitarismi del XX secolo.
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